Tu sei qui: CronacaRussia, aereo precipita con a bordo anche Prigozhin
Inserito da (Redazione Nazionale), mercoledì 23 agosto 2023 19:59:47
Da quel tentativo di golpe dello scorso giugno da parte dell'ex capo della Wagner, il destino di Prigozhin pareva appeso ad un filo: prima la mediazione del presidente bielorusso Lukashenko nello scontro con Putin, poi la sua scomparsa per poi riapparire talvolta in qualche sporadico video come quello di qualche giorno fa in cui parlava di missioni militari della Wagner in Africa.
È morto Yevgheny Prigozhin precipitando con il suo aereo insieme ad un'altra decina di passeggeri rimasti tutti uccisi nello schianto nella regione di Tver, nella Russia centrale, a riferirlo è la Tass.
L'Agenzia federale russa del trasporto aereo in una nota ha riferito che "è stata avviata un'indagine sullo schianto dell'aereo Embraer avvenuto questa notte nella regione di Tver. Nell'elenco dei passeggeri risulta il nome e il cognome di Yevgeny Prigozhin".
Secondo il canale Telegram vicino a Wagner Grey Zone, "il business jet Embraer Legacy 600 con numero di registrazione RA-02795, che apparteneva a Yevgeny Prigozhin, è stato abbattuto dal fuoco della difesa aerea del ministero della Difesa russo".
C'erano sette passeggeri e tre membri di equipaggio a bordo del jet in volo da Mosca e San Pietroburgo.
"Inizialmente a bordo c'erano sette persone. Prima che l'aereo si schiantasse, i residenti locali hanno ascoltato due raffiche di caratteristiche difese aeree, e ciò è confermato dalle scie di condensazione nel cielo in uno dei video, così come dalle parole di testimoni oculari diretti", scrive Grey Zone nel messaggio pubblicando alcune immagini e video dell'aereo che cade e dei rottami in fiamme.
Il leader di Wagner Yevgeny Prigozhin era tornato su Telegram appena due giorni fa con un video che sarebbe stato girato in Africa e con il quale invitava a unirsi al gruppo.
''Stiamo lavorando. Temperatura +50°. Tutto come piace a noi'', aveva detto.
Nel filmato, diffuso dal canale Grey Zone collegato a Wagner, aveva spiegato che i suoi uomini stanno svolgendo un ''lavoro di ricognizione e di ricerca''. L'obiettivo, ha affermato, è quello di ''rendere la Russia grande in ogni continente'' e allo stesso tempo ''l'Africa ancora più libera''.
Prigozhin aveva quindi augurato ''giustizia e felicità ai popoli africani''.
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